Mum-Attack

logo_small

 


Descrizione del contesto

Il progetto si pone in continuità con le sperimentazioni realizzate nei territori coinvolti  nell’ambito del Bando “Famiglie Protagoniste” 2013, che ha intercettato non solo le esigenze di una maggior flessibilità nei servizi “di cura” (n. famiglie beneficiarie: 130) e di servizi salva tempo (n. famiglie beneficiarie: 247, n. minori 0/18 anni: 276), ma anche la capacità potenziale che le famiglie stesse hanno di rispondere ad un bisogno di conciliazione sempre più articolato, mettendo a disposizione risorse proprie in un’ottica di scambio e di reciprocità.
Il territorio presenta esigenze di conciliazione in parte caratterizzate dalla necessità di servizi di cura maggiormente flessibili a fronte di orari di lavoro a loro volta flessibili (es: contratti di lavoro della Grande Distribuzione) e variabili (le piccole imprese chiedono impegni lavorativi in base ai carichi di lavoro). Nel contesto attuale caratterizzato da complessità sociale e frammentazione le azioni progettuali pensate possono contribuire a rifondare forme di mutuo aiuto attraverso lo scambio di tempo/disponibilità/competenze, valorizzando la dimensione di “paese” e luoghi privilegiati che facilitino l’incontro e la socializzazione delle famiglie, quali i nidi e le scuole dell’infanzia.
Il progetto si integra con il Piano di Programmazione Zonale 2011/2014 che ha previsto tra le sue finalità la realizzazione di azioni per favorire “un network territoriale capace di coinvolgere le istituzioni locali e l’insieme di soggetti pubblici e privati per sostenere le politiche di conciliazione” in un territorio ancora in una dimensione a misura di famiglia.
Inoltre, rappresenta un’opportunità di valorizzazione delle risorse familiari e volontarie attivate e dalle significative esperienze realizzate in coerenza con i temi della conciliazione e del Welfare di comunità sviluppatesi nell’ambito dei progetti “Famiglie Protagoniste” e “Famiglie Creative” rispettivamente afferenti al territorio di Castano e di Magenta. Sempre nell’ottica del welfare di comunità si prevede l’avvio di collaborazioni ed integrazioni con le diverse esperienze realizzate o in corso di realizzazione sul territorio dell’ASL Milano 1.

Finalità e obiettivi

Il progetto intende perseguire i seguenti obiettivi:
Promuovere e diffondere una cultura della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e modelli sostenibili e trasferibili negli ambiti territoriali coinvolti e coinvolgibili e con il supporto della Rete Territoriale in corso di formazione.
Attivare e sostenere la costituzione di un gruppo di mamme (Community Organizing “Mum Attack”) per la co-progettazione e implementazione di servizi per la famiglia gestiti dai genitori per i genitori e dai servizi educativi coinvolti con i genitori.
Realizzare uno spazio fisico e virtuale per la gestione e l’organizzazione delle proposte salva tempo e per la creazione di una rete di scambio e di aiuto reciproco sempre in termini di conciliazione e di qualità dei tempi di vita.
Attivare progettazioni partecipate per la sperimentazione di “servizi salva tempo” modulabili, accessibili e flessibili.
Realizzare servizi salva tempo sia nell’ambito dell’offerta educativa sia nell’ambito della cura, in risposta alla domanda di conciliazione delle famiglie del territorio di riferimento.

Azione 1 – “Prove tecniche di conciliazione”

Si prevede di creare un luogo/momento di approfondimento, di ricerca, sulla conciliazione nei territori coinvolti e di progettazione di servizi salva tempo in rete con i servizi educativi e con le famiglie.
Si vuole dunque promuovere la creazione di una community organizer che, con un adeguato supporto, riesca a sensibilizzare e diffondere la cultura della conciliazione, diventando il perno intorno a cui attivare un coinvolgimento comunitario, ampliando la community, anche attraverso uno spazio virtuale inteso come contenitore di scambio di idee/tempo, come forum e come luogo di promozione e di offerta di servizi salva tempo.

Azione 2 – “Mum Attack”- Community Organizer

La fase di start up, prevista per il primo anno, prevede un supporto ad hoc per la realizzazione di una “community organizer”, supportata dalla presenza di un educatore che faciliti la mediazione e orienti i tempi della community, intesi come modalità organizzativa di sperimentazione dei servizi salva tempo e di progettazione di nuove idee e della loro possibile sperimentazione. Si prevede anche il supporto informatico necessario all’implementazione del forum/sito internet/data base e affiancherà la community nella gestione del portale.

Azione 3 – “Breathing- boccate d’aria”

Si prevede la sperimentazione di servizi salva tempo promossi e realizzati dalle mamme per le mamme nello spazio Mum Attack, direttamente ideati e gestiti dai nidi e dalle scuole dell’infanzia con il supporto delle mamme di MUM ATTACK, da una o più figure “salvagente” disoccupate, che hanno perso il lavoro o che hanno optato per il part time proprio per conciliare i tempi familiari e quelli lavorativi.
I servizi salva tempo verranno incentivati e sostenuti nella fase di start up e implementati anche tenendo conto dei percorsi già sperimentati nell’ambito delle progettazioni di Famiglie Protagoniste per il Castanese e di Famiglie Creative nel Magentino.
Essi riguarderanno principalmente, ma non solo, l’ampliamento di servizi integrativi scolastici e di supporto educativo extrascolastico (compiti, attività ludico-espressive accompagnamento ad attività ecc…). La logica sperimentale della presente proposta progettuale si orienta anche nella ricerca e nella messa a sistema di forme di aiuto e di facilitazione per la conciliazione sostenibili anche dopo la chiusura del progetto.

I commenti sono chiusi